CINEMA DI MONTAGNA, LA FILM COMMISSION VALLÉE D’AOSTE IN ABRUZZO PER IL MOUNTAIN FILM LAB

È partito martedì 22 settembre a Campo di Giove, nel cuore del Parco Nazionale della Maiella, il Mountain Film Lab, laboratorio di formazione e produzione dedicato al cinema di montagna che vede tra i partner la Film Commission Vallée d’Aoste e il Cervino CineMountain Film Festival. Per il sindaco del paese abruzzese, Michele Di Gesualdo, si tratta della “prima collaborazione ufficiale tra il cinema dell’Abruzzo e quello della Valle d’Aosta”.

Il percorso è progettato dall’IFA Scuola di Cinema di Pescara, diretta da Cristiano Di Felice, insieme ad Abruzzo Film Commission, Film Commission Vallée d’Aoste e Cervino CineMountain. Fino a venerdì Palazzo Nanni ospita la fase di formazione intensiva per sette giovani, tra i 25 e i 26 anni di età media, provenienti da alcune delle principali scuole di cinema nazionali e internazionali: gli abruzzesi Claudio Sponta, Simone Bonfigli e Matteo Francesco Del Ciotto, le romane Costanza Di Castro e Beatrice Pastina, Raffaele Zingaro di Andria e Carola Del Bono di Ivrea. Dopo la teoria, a fine novembre, i partecipanti gireranno un cortometraggio tra le montagne abruzzesi, con il supporto di guide e accompagnatori specializzati. “Puntiamo a rafforzare la rete nazionale dedicata alla produzione audiovisiva in ambiente montano – spiega Di Felice – fornendo ai giovani autori competenze e strumenti concreti per affrontare le sfide tecniche, narrative e produttive delle riprese in alta quota”.

Tra i docenti ci sono anche Alessandra Miletto, direttrice della Film Commission Vallée d’Aoste, e Luisa Montrosset, co-direttrice del Cervino CineMountain, insieme a Piercesare Stagni, presidente dell’Abruzzo Film Commission, Lucio Zazzara, presidente del Parco della Maiella, l’autore e sceneggiatore Peppe Millanta, il regista, produttore e alpinista Luca Cococcetta, il regista e direttore della fotografia Roberto Zazzara e la guida del Parco William Santoleri.

“È un bel progetto collettivo, collegiale, che la complessità del tema ci ha imposto – dice Miletto –. Abbiamo voglia di tutelare e promuovere i nostri territori, aiutando anche la loro promozione con la destagionalizzazione del turismo, in un’epoca in cui i mutamenti climatici propongono modifiche significative. L’idea è legare ai territori la formazione di giovani talenti consapevoli di cosa sia un set di montagna. Ci unisce con i promotori una unità di visione e di intenti su come fare cinema e come promuovere il cinema indipendente, in un rapporto con la natura che è protagonista: una sfida che porta risultati straordinari, nel piccolo cortometraggio come nel grande film”.

Il modello valdostano è un riferimento esplicito per i partner abruzzesi. “Siamo stati in Valle d’Aosta per incontrare i partner del progetto – racconta Stagni – e questo ci ha permesso di vedere da vicino quanto accade in una terra che ha basato sulla montagna gran parte della sua politica turistica e cinematografica”.

Le attività del laboratorio proseguiranno anche a Pescasseroli e in Valle d’Aosta, in un dialogo tra Appennini e Alpi per trasformare il paesaggio montano in luogo di formazione, produzione e sperimentazione artistica.